Vorrei proporre non soluzioni di contenuto o di processo, ma alcune domande, ed ascoltare le vostre risposte. Sono tante, alcune collegate tra loro, ma sono domande profonde perchè non possiamo semplicemente fermarci a chiederci dell'attualità. E' del senso generale che dobbiamo occuparci, delle cose grandi che ci stanno attorno, di tutte le cose, non dei pezzetti delle stesse, se vogliamo definire insieme una strategia, una visione, le modalità per camminare in quella direzione e poi cambiarla, se lo si ritiene, e per capire su quale percorso si identificano le nuove leadership, e così proviamo a rispodere a domande complessive...
CHE FACCIAMO ?
I beni prodotti dalle aziende sembrano aver perso di significato, si riducono drasticamente i consumi. E se i consumi non si riducessero, dovrebbero rimanere altissime le disuguaglianze sociali internazionali, cosa che evidentemente non sta avvenendo... e quindi... non ci sono risorse naturali perchè molti altri arrivino ai livelli di consumo dell'occidente... una crescita a cui corrisponde una decrescita? Di quanto? Per chi? Ci stiamo? Come? Non ci stiamo, come?
La competizione sempre più forte con imprese di tutto il mondo su prezzi sta distruggendo il nostro sistema imprenditoriale.
I tanti bravissimi creativi non hanno più molte aziende che richiedono la loro creatività.
Il made in Italy, a cui noi diamo molto più valore di quanto facciano all'estero, si gioca su un patrimonio che ha 500 anni, cade a pezzi e stenta a rinnovarsi
La Natura ci perseguita sempre di più. Sostenibilità dice solo che non dobbiamo distruggere più di quel che possiamo ricostruire.
Candidati e partiti si combattono duramente, ma non si intravede una strategia complessiva, una visione per il Paese.
Crescono paura, insicurezza ed allarmi, solitudine, persone e moltitudini piene di bisogni
La società a rete e plurale si immerge in un flusso di discussioni....e non ci sono sintesi e azioni.
Alcuni pezzi di società avanzano proposte alternative, ma sono per pochi, risultano estranee ed incomprensibili ai più.
Lo stato contribuisce pesantemente a tenere in piedi il sistema: le banche, le imprese, i disoccupati. Chi è lo stato? Un capitalismo socialista è possibile ?
La struttura demografica del paese e i rapporti coi "gli stranieri".
Emergono pochissimi grandi progetti, grandi sogni, grandi visioni per tutti.
La finanza non sa scegliere progetti, aziende, persone da far crescere.
Siamo andati sulla Luna, ma ancora la fame e la salute del mondo sono un problema irrisolvibile.
Il disagio di senso che coinvolge l'uomo e le giovani generazioni in particolare è profondo.
Il non profit non ci ha salvato, così come nessun "mondo alternativo".
Scienze e saperi sono iper specializzati, difficli da valutare e capire per i non tecnici, ma la conoscenza ci serve, quale senso per la Ricerca? Quale responsabilità sociale di capirla e di farsi capire ?
Di cosa vivranno le prossime generazioni se chiudono il 30% delle imprese, lo stato è stra indebitato e gli anziani assorbono tute le risorse ?
Spesso si dice che ci sono competenze, capacità ed esperienze vitali e valide, che però non emergono.
